Duplice diritto, meno diritti

(04/07/2009) - link - commenti (1)

di Leonardo Magnani
L’Associazione Cultura della Pace esprime sconforto e sconcerto per l’approvazione del cosiddetto pacchetto sicurezza che di fatto introduce in Italia una duplice modalità di applicazione del diritto: una per gli Italiani e l’altra per chiunque sia straniero.

1. Il reato di clandestinità creerà paure per coloro i quali, essendo immigrati ancora non regolarizzati, non vorranno accedere ai servizi sociali, alla scuola o alle strutture sanitarie creando di fatto ancora più emarginazione e occasioni per un reclutamento di mano d’opera da parte della criminalità organizzata.
2. L’introduzione delle ronde distoglierà le forze dell’ordine costrette a controllare oltre al territorio anche le stesse ronde per evitare che all’interno di esse non vadano ad inserirsi elementi appartenenti alla criminalità comune od organizzata.
3. Non sarà di beneficio a nessuno. Il reato di clandestinità colpirà anche le badanti irregolari e i lavoratori stranieri in nero; inciderà negativamente sulla salute della collettività e farà aumentare i costi di gestione dei centri di identificazione ed espulsione.
4. Tutto questo non aumenterà la sicurezza degli italiani, ma al contrario darà il via ad un clima di sospetto e farà crescere l’illegalità, l’emarginazione sociale e l’insicurezza.
5. Colpirà in modo indiscriminato chiunque si trovi in una situazione migratoria, dimenticando i diritti fondamentali della persona e colpendo la dignità di ogni essere umano.

Legge, legittimità, legittimazione

(02/07/2009) - link - commenti (7)

È tornato ad insediarsi oggi dopo oltre un mese e mezzo il Consiglio Comunale di Sansepolcro. La seduta si è aperta con la premiazione dei calciatori della locale juniores e del judoka biturgense Lorenzo Ferri, che hanno recentemente vinto il titolo nazionale.
Dopo è stata come prevista cassata la questione delle dimissioni di Bivignani, ritenute formalmente non corrette. Bivignani era quindi regolarmente in Consiglio. La questione però si presta a diversi ordini di considerazioni: per esempio l'ennesima leggerezza del Presidente del Consiglio Comunale Buono, che ha messo all'odg la surroga senza verificare la correttezza delle operazioni, oppure l'ormai sempre minore legittimazione politica di questa maggioranza (due delle tre liste che formavano la coalizione non ci sono più e ora uno degli undici consiglieri di maggioranza superstiti è in aperto dissenso con gli altri).
Tra i tanti altri punti (in totale ben 22), da segnalare la bocciatura della mozione presentata da me per la revoca dell'incarico di consulente per l'ordine pubblico al Colonnello Minniti. La mozione ha avuto il voto favorevole dell'opposizione e quello contrario della maggioranza.
Un breve accenno anche all'approvazione degli indirizzi per la procedibilità dei provvedimenti urbanistici fino all'approvazione del regolamento urbanistico. L'atto, che permette varianti anticipatrici prima della conclusione delle procedure di approvazione del piano strutturale e, appunto, del regolamento, è stato votato a maggioranza, mentre la minoranza ha votato contro.
È stata poi approvata una sorta di project financing per il nuovo asilo nido, che prevede un bando che assegnerà a un privato la realizzazione della struttura e la sua gestione per dodici anni. Hanno votato a favore maggioranza e Ulivo, mentre si sono astenuti Pd, Prc e Viva Sansepolcro.
Sono stati inoltre nominati i rappresentanti del Comune nel Consiglio della Comunità Montana: saranno Polcri, Marzi e Calabresi.

Disperazione di un Sindaco

(25/06/2009) - link - commenti (5)

Dando l'idea di come il Sindaco Polcri si affanni in maniera sempre più fallimentare - e con l'atteggiamento proprio di una persona disperata - a tentare di tappare i buchi di una situazione grottesca e ingestibile, il comunicato stampa inviato oggi da Palazzo delle Laudi si pone in una linea ormai consueta e affronta come sempre in maniera fuorviante le due questioni di strettissima attualità che stanno scuotendo il Comune, ovvero la vicenda Bivignani e il caso Coingas.

Per quanto riguarda il primo aspetto, ricordiamo che il consigliere di centrodestra Luigi Bivignani aveva rassegnato le dimissioni ieri, parlando esplicitamente del fatto che i suoi colleghi di maggioranza gli hanno impedito di procedere come voleva riguardo ai settori a cui era delegato (rifiuti, acqua). Oggi il Sindaco mistifica tutto e ci spiega, a proposito di Bivignani, che "una struttura dell’amministrazione comunale non è stata in grado di fornirgli gli strumenti tecnici necessari all’espletamento del proprio compito e da qui è nata la sua sofferenza". Ma che vuol dire una struttura dell'amministrazione comunale? A cosa ci si riferisce, quando Bivignani ha senza dubbi interpretativi puntato il dito contro i propri colleghi di maggioranza?
E, al colmo dell'assurdo, il Sindaco oggi offre a Bivignani la poltrona di assessore: come se Bivignani potrebbe, da assessore, fare tranquillamente quello che gli è stato impedito di fare finché era consigliere delegato. Secondo me il comunicato di oggi è fortemente offensivo non solo per i cittadini, come sempre irrisi nella loro intelligenza, ma anche per lo stesso Bivignani, che pure era stato chiaro nell'individuare i motivi della propria "sofferenza", come l'ha chiamata il Sindaco.

Riguardo alla Coingas, anche qui si gioca a scacchi: a quanto pare,  è l'accresciuto peso politico di qualche consigliere comunale di maggioranza (frutto dei risultati elettorali, o anche semplicemente del fatto che ogni singolo consigliere comunale di maggioranza ne ha, di peso politico, in una situazione di 11 a 10) a rendere necessario una nuova nomina nel CdA dell'azienda. Ma per questi equilibrismi pseudopolitici si deve procedere a rimuovere con due anni di anticipo un Consigliere di Amministrazione in carica, peraltro senza averne la facoltà.
E allora - come d'abitudine - si sta già cercando il pretesto giusto per tentare di scavalcare le regole, e nel comunicato del Sindaco si parla di "rapporto di fiducia" venuto a mancare.
Anche se tutti sanno che il motivo di questa ennesima forzatura è altro.

Scranni cadenti

(24/06/2009) - link - commenti (6)

L'annuncio delle dimissioni di Luigi Bivignani dal Consiglio comunale di Sansepolcro aprono la strada ad una nuova fase di grande turbolenza dentro una maggioranza già protagonista di un quantitativo notevolissimo di risse, rimpasti, defenestrazioni, divisioni e polemiche.
Significative le motivazioni alla base della scelta del consigliere, che secondo la stampa avrebbe messo in evidenza in una lettera al Sindaco Polcri i tanti problemi e ostacoli creatigli dalla maggioranza, in particolare sul fronte delle battaglie per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
Qualora il proposito di Bivignani (eletto con la CdL e poi confluito nei mesi scorsi nel Gruppo misto) venisse confermato dall'ufficialità, l'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale (1° luglio) dovrà prevedere la surroga da parte del primo dei non eletti della CdL, Stefano Tarducci.

Vasai vince, elettori al mare

(22/06/2009) - link - commenti (9)

Roberto Vasai è il nuovo Presidente della Provincia di Arezzo, con una larga affermazione al ballottaggio (oltre il 60%). Rientrano, dunque, le preoccupazioni emerse in casa centrosinistra alla constatazione del bassissimo dato di affluenza (41,28%) che rimetteva in discussione l'esito del primo turno.
Proprio a causa di questo dato di affluenza, entrambi i contendenti hanno ottenuto un numero di voti assoluti ampiamente più basso rispetto a quindici giorni fa. Vasai è passato dai 94.012 voti del primo turno a 69.423, mentre la Tanti è scesa da 74.011 a 45.026.
Sul fronte dei referendum si è registrato il minimo storico di partecipazione, con un 22% (in provincia di Arezzo 37% per la concomitanza col ballottaggio) che ha sancito il totale fallimento della consultazione. Anche se la scarsa partecipazione è sempre sintomo preoccupante, è comunque un bene che i referendum sul premio di maggioranza non abbiano avuto seguito, perché la loro affermazione sarebbe stata estremamente nociva per la nostra già fragile democrazia.

Ore piccole

(19/06/2009) - link - commenti (23)

"Io solo qui alle quattro del mattino,
l'angoscia e un po' di vino,
voglia di..."
(Guccini, L'Avvelenata)

di Guido Guerrini

Si è svolta nella Sala Consiliare del Municipio di Sansepolcro un'affollatissima riunione dove l’Amministrazione Comunale si è confrontata con bar, ristoranti, pizzerie, pub ed enoteche a proposito della nuova ordinanza prevista per l’inizio della prossima settimana.
Viste le polemiche degli anni passati, l’Assessore al Commercio Simone Mercati ha giustamente pensato di mettere in piedi un confronto con gli addetti ai lavori per valutare le misure da prendere, che entreranno in vigore nei primi giorni della prossima settimana. Il tutto è avvenuto con la partecipazione del Colonnello Minniti che come consulente dell’Amministrazione Comunale per l’ordine pubblico ha dispensato a tutti i presenti i propri consigli rassicurando sul fatto che fermezza non significa somministrare olio di ricino  citando una battuta girata negli scorsi giorni in un noto blog della vallata.
Tra le novità che l’Assessore Mercati (che vanta un passato nel popolo delle notte come ex d.j.) ha annunciato, c’è il turno serale della polizia municipale che controllerà la città fino alle 3,00 del mattino verificando che tutti i locali siano davvero chiusi. Mercati ha sottolineato più volte che queste norme sono una sperimentazione e che tra circa tre settimane riconvocherà i gestori delle notti biturgensi per valutare assieme l’esito della sperimentazione.
Ad onore di cronaca, l’Assessore ha prima formulato una proposta più rigida sulle chiusure notturne (dalle 3,00 alle 2,00 il venerdì e sabato, e dalle 2,00 all’1,00 gli altri giorni) per poi mediare una mezz'ora di margine non prevista in un primo momento.
In ultimo il problema della pipì notturna che con i locali che chiudono prima pone il problema di un bagno aperto anche di notte. Mercati sottolinea che il costo di un servizio di questo genere potrebbe essere attorno ai 25.000 euro che al momento non sono previsti.
I commercianti propongono bagni chimici nei parcheggi esterni alle mura, ma qualcuno sostiene che Piero non sarebbe stato d’accordo…

Ecco il vademecum con gi orari delle notti nel territorio comunale di Sansepolcro:
Ore 23,00: Termina la possibilità di vendita delle bevande in bottiglia di vetro. Sarà possibile solo in bicchieri di plastica. Abolita la norma che impediva di consumare bevande al di fuori della pertinenza esterna del locale.
Ore 24,00: Qualsiasi concerto, piano bar , filodiffusione o musica della radio, che dovrà essere autorizzata di volta in volta con richiesta e permesso dovrà cessare.
Ore 1,00: Divieto di somministrare i cosiddetti “superalcolici” ovvero tutto ciò che supera i 21 gradi
Ore 1,30: Nelle notti da domenica a giovedì è l’orario in cui tutti i locali, in tutta la città (sia centro che periferia) dovranno essere tassativamente chiusi. Le pertinenze esterne dovranno essere messe in condizione di non poter essere utilizzate da nessuno.
Ore 2,30: Nelle notti di venerdì e sabato è l’orario in cui tutti i locali, in tutta la città (sia centro che periferia) dovranno essere tassativamente chiusi. Le pertinenze esterne dovranno essere messe in condizione di non poter essere utilizzate da nessuno.

È ovvio che in occasioni particolari tipo la notte bianca (11 luglio) o il Capodanno saranno previste eccezioni. Per togliere ogni dubbio, dopo gli orari qui descritti non ci sarà più possibilità di mangiare o bere nell’intero territorio comunale,  quindi se volete una pizza dopo le 2,30 migrerete in altri comuni o all’autogrill di Pieve Santo Stefano.
In ultimo, una lode all’Assessore Mercati che ha saputo mediare e ascoltare le perplessità relative alla prima proposta di orario più limitativa. Che il dialogo e il confronto non si fermino qui!

L'unità dei lavoratori

(16/06/2009) - link - commenti (3)

di Che
Mi ero riproposto di non parlare, se non altro tramite post, fino alla fine della campagna elettorale, ma oggi non posso farne a meno. Ho letto la rassegna stampa sulla Sca di Pratovecchio per circa 80 giorni consecutivi ed ora posso dire di essere fiero dell'esito tutt’altro che annunciato della vicenda.
Rientrano al lavoro dopo 2 mesi di occupazione costante dello stabilimento; rientrano al lavoro con la certezza di una nuova proprietà con cui tratteranno; rientrano al lavoro con garanzie per chi non ci vuole stare; rientrano al lavoro con garanzie sui contratti a termine; rientrano al lavoro con garanzie che avvicinano alla pensione chi vi è prossimo; rientrano al lavoro dopo che il voto dei lavoratori in assemblea, vincolante nell’accordo sindacato-azienda; rientrano al lavoro con un accordo che soddisfa l’indotto anche se non diretto. Rientrano al lavoro!

Della serie:
- Con un po’ di palle si discute anche con le Multinazionali.
- ”I braccianti del Sud (indotti) insieme agli operai del Nord (diretti) possono fare la differenza e dettare le loro condizioni”.
- Il Sindacato come ogni gruppo di persone associate ha al proprio interno chi capisce e chi non capisce. Chi ha le palle e chi non le ha. Chi vende una parte di ciò che tutela e chi non scenderà mai al compromesso col rischio di scatenare una lotta interna (definizione per chi ama il politichese ed altrimenti farebbe finta di non capire).

Colgo l’occasione per invitare pubblicamente, a nome dell’Rsa Ce.Di, l’Rsu Sca ed il Segretario Casentinese della Cgil a Sansepolcro, perché possano relazionare altrettanto pubblicamente tutti gli aspetti della vertenza; cosa che farò anche in modo diretto con un invito formale. Mi auguro che tale iniziativa sia condivisa e pubblicizzata anche dalle istituzioni locali

Nota:
La coesione senza colore politico delle Istituzioni e dei vertici sindacali nella vertenza Sca è stata ben diversa rispetto a quella sulla Buitoni e i 71; secondo me ciò è dovuto al solo fatto che nel caso Ce.Di tutti per convenienza (che non voglio analizzare ora) e con spregevole volontà di protezione non hanno voluto sputtanare pubblicamente chi aveva errato in cattiva fede.
A proposito, la Borgo Bene da voci sindacali autoritarie ma non di certo autorevoli pensa che i 71 del Ce.Di non avessero ragione nella loro protesta a difesa della propria occupazione.
Invito questi Signori a parlare con dati alla mano ed accompagnati da quel fenomeno di nome C. che gli ha dato una versione dei fatti che porterei volentieri a qualche trasmissione sulle Reti Nazionali. Ho 241 pagine di documentazione che partono da dicembre 2007 ed arrivano a metà aprile 2009, se qualcuno mi dà l’opportunità di relazionare pubblicamente il mio fascicolo, credo che in molti si ricrederanno sulle proprie convinzioni.
Sfido queste persone senza problemi, assaporando il gusto di quando lo farò anche senza di loro: vediamo cosa risponderanno le Segreterie sindacali nazionali sapendo chi hanno all’interno delle proprie confederazioni (e a quel punto qualcuno dovrà necessariamente rispondere).

Facciamoci del male

(15/06/2009) - link - commenti (33)

di Guido Guerrini
Alle 14 di ieri (domenica) scadevano i termini per gli apparentamenti in vista del ballottaggio delle elezioni provinciali. La cronaca ci dice che Lucia Tanti (centrodestra) si accorda con l’Udc del candidato Palazzo, mentre Roberto Vasai (centrosinistra) respinge l’ipotesi di apparentamento con Rifondazione-Comunisti Italiani del candidato Nicotra. Quattro giorni di contatti continui tra le anime che componevano la ex maggioranza del presidente Ceccarelli non hanno portato a nulla di fatto. Restano le divergenze sulle tematiche del servizio idrico, dell’ambiente con punti di vista lontani sul raddoppio dell’inceneritore di San Zeno e in generale sulla visione complessiva del mondo del lavoro. La paura delle “destre” non è bastata a mettere concordia per tentare di affrontare tutti insieme un insidioso ballottaggio che vede la differenza tra i due protagonisti, dopo l’accordo tra Pdl e Udc, ridotta ad appena 10.000 voti. Nelle trattative a sinistra il mancato apparentamento viene giustificato, numeri alla mano, come una scelta tattica, nel senso che in casa Pd si pensa che sia più conveniente tenere fuori la lista che sosteneva Nicotra, motivando la cosa con giustificazioni miopi del tipo che la presenza di Rifondazione e dei Comunisti Italiani vicino al nome di Vasai porterebbe ad una perdita di voti!
Le note della cronaca provinciale registrano una presa di posizione della Tanti sulla questione ripubblicizzazione del servizio idrico. La candidata del centrodestra scavalca Vasai a sinistra su tematiche da sempre portate avanti da realtà come Rifondazione: forse sono posizioni strumentali per cercare voti a sinistra, ma sono costretto a registrare, per ora, un sordo silenzio sulle stesse questioni da parte di Vasai.
Credo che l’epoca del tifo in politica sia decisamente superata e che la lezione in Valtiberina, dove nessuna forza politica di centrosinistra o di sinistra può fare proclami di soddisfazione di un risultato elettorale che ha visto la consegna di sei comuni su sette al centrodestra, dovrebbe servire a qualcosa. Ritengo che il mancato apparentamento, che non consentirà una somma aritmetica dei voti di Nicotra e Vasai, sia una sciagura per il pianeta sinistra nella nostra provincia. Non sarà facile portare a votare un popolo, pur piccolo, che si è sentito escluso e non voluto dalla coalizione di Vasai. La palla torna al candidato del Pd, che se continuerà ad arroccarsi nella presunzione di autosufficienza rischia grosso. Insomma, in un week-end elettorale dove l’astensionismo contro un referendum antidemocratico la farà da padrone, riuscirà o meno Roberto Vasai a dire qualcosa di sinistra per tentare di vincere il ballottaggio? Tra una settimana il responso…

Merce di scambio

(13/06/2009) - link - commenti (5)

Il caso Valfungo è l'ennesima dimostrazione di superficialità di questa Amministrazione comunale. È prassi costante da parte del Sindaco, fin dall'inizio della legislatura, quella di dire sempre di sì a chiunque avanzi una richiesta. Lo sforzo di accontentare i cittadini che hanno delle esigenze umanamente è anche apprezzabile, però si dovrebbe essere consapevoli che questo modo di fare alimenta speranze destinate a essere prontamente deluse, specialmente se a uno si promette una cosa e a un altro l'esatto contrario.
Fatta questa necessaria premessa, va detto che non è comunque giustificato l'atteggiamento della proprietà, che utilizza la minaccia dei licenziamenti per ottenere una variante urbanistica che non necessariamente, in sé per sé, sembra così indispensabile per la conservazione dei posti di lavoro.
Per cui - se è sacrosanta la critica nei confronti dell'Amministrazione che indubbiamente ha contribuito ad aggravare la situazione - secondo me il sindacato dovrebbe farsi sentire non solo in quella direzione, ma anche verso una proprietà che non ha nessun diritto di usare i lavoratori come merce di scambio.

11 giugno 1984 - 11 giugno 2009

(11/06/2009) - link - commenti (11)


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Disperazione di un Sindaco
Scranni cadenti
Vasai vince, elettori al mare
Ore piccole
L'unità dei lavoratori
Facciamoci del male
Merce di scambio
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